E’ una terapia conservativa che stabilisce nuovi legami tra le fibre di collagene della cornea affetta da cheratocono limitandone l’evoluzione degenerativa.

E’ stata messa punto da un gruppo di ricercatori tedeschi a  partire dal’inizio degli anni 2000.Si tratta di una metodica in cui una sostanza fotosensible chiamata riboflavina  irradiata nella lunghezza d’onda dell’ultravioletto, rilascia un specie reattiva di ossigeno (ossigeno singoletto) che induce legami covalenti crociati ( cross linking) attraverso un meccanismo di tipo ossidativo tra le fibre collagene corneali rafforzando la struttura della cornea.

La metodica prevede un trattamento da eseguirsi in sala operatoria, in cui previa rimozione dell’epitelio, la cornea viene imbibita di riboflavina per 15 minuti, quindi viene sottoposta ad irraggiamento con raggi ultravioletti (fig. 1 e 2). E’ una metodica di facile esecuzione, che viene eseguita a paziente sveglio con anestesia eseguita con collirio anestetico e garantisce la stabilizzazione della malattia. Determina inoltre un certo grado  di appiattimento corneale centrale portando qualche volta a un modesto miglioramento del’acuità visiva e rendendo più confortevole l’utilizzo delle lenti a contatto. L’esecuzione del cross linking è indicato per qui pazienti portatori di cheratocono che mostrano una tendenza evolutiva e che ancora conservano una buona qualità visiva sia indossando occhiali o lenti a contatto.

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Fig. 1 e 2: Il trattamento di cross-linking, illustrato nell’immagine di sinistra, determina la formazione di nuovi legami tra le fibre dello stroma corneale ( Immagine di destra ).

Le modificazioni indotte  dal trattamento sulla struttura corneale sono direttamente evidenziabili con una tomografia a coerenza della cornea alcuni mesi dopo il trattamento.

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Fig. 3: Scansione OCT di cornea sottoposta a cross linking. Sono ben visibili le modificazioni indotte dal trattamento nello stroma corneale.

Varianti della metodica sono il cross linking trans epiteliale e il cross linking con iontoforesi.

Cross linking trans epiteliale: li trattamento non prevede l’asportazione dell’epitelio. E’ una tecnica meno invasiva  ma meno efficace in quanto i legami tra le fibre di collagene si generano per una minore profondità rispetto al trattamento con rimozione dell’epitelio. E’ da riservarsi ai casi a scarsa tendenza evolutiva

Cross linking con iontoforesi: sfrutta un campo magnetico generato da un campo elettrico che favorisce una maggiore e più rapida penetrazione della riboflavina nello stroma corneale (fig. 4).  E’ una tecnica più agevole e sicura poichè non prevede l’asportazione dell’epitelio e  i tempi del trattamento sono ridotti a soli 15  minuti. Gli studi eseguiti su cheratoconi trattati in soggetti adulti hanno mostrato un’efficacia pari alla tecnica epi-off.

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Fig. 4: L’applicazione di un elettrodo positivo sulla cornea tramite un anello in gomma e  di un elettrodo negativo  sulla fronte del paziente genera un campo elettrico che consente alla riboflavina di penetrare rapidamente in cornea attraverso l’epitelio integro.

Domande sul Cross Linking

Il trattamento di cross linking ha lo scopo di creare nuovi legami molecolari tra le fibre della cornea affetta da cheratocono arrestano in questo modo la progressione della malattia. E’ percio indicato nei pazienti con cheratocono che hanno ancora una buona capacità visiva. Il cross linking viene anche usato nel trattamento delle infezioni della cornea con azione antibatterica.
Lo scopo del trattamento è quello di impedire la progressione della malattia. Si realizzano nel corso di alcuni mesi delle modificazioni della superficie corneale con appiattimento della parte centrale della cornea a cui può corrispondere una riduzione della miopia, tuttavia il trattamento non è in grado di restituire una buona qualità visiva nel caso in cui questa sia compromessa. Nei casi di cheratocono avanzato bisogna ricorrere al trapianto lamellare di cornea.
La tecnica epi off è quella con efficacia documentata. La tecnica con epi on con iontoforesi è una tecnica di è stata documentata una buona efficacia. La tecnica epi on è scarsamente efficace.
Il cross linking può essere eseguito con il sistema sanitario in caso che sia documentata una progressione della malattia con incurvamento della cornea di almeno una diottria in un periodo di almeno 3 mesi. Non sono molti i centri ospedalieri che erogano questa terapia.

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