Nell’occhio umano i raggi luminosi provenienti da un oggetto posto a distanza  (teoricamente infinita) vengono refratti da un sistema di lenti, le cui principali sono la cornea e il cristallino, in modo da convergere in un punto detto fuoco.

Affinchè  le immagini siano nitide è necessario che il fuoco vada a cadere sulla retina; una sottile membrana sensibile che stimolata dalla luce è in grado di generare impulsi nervosi che raggiungono la corteccia cerebrale attraverso il nervo e i tratti ottici. (Fig. 1 e 2)

 

Fig. 1 refra1 Fig. 2 refra2

Figura 1 e 2. Schema di refrazione della luce in un occhio emmetrope. I raggi luminosi vengono refratti da cornea e cristallino e creano un fuoco sulla retina.

L’occhio umano di un soggetto giovane è in grado di mettere a fuoco sulla retina gli oggetti  vicini modificando la curvature del cristallino e quindi variandone il suo potere di lente. Questo meccanismo  si definisce accomodazione (fig. 3 e 4)

Fig.3 refra3               Fig.4  refra4

Nella figure 3 è mostrato occhio con accomodazione rilasciata, nella figura 4 è mostrato un occhio con accomodazione in funzione.

Nei casi in cui  il sistema diottrico dell’occhio non focalizzi le immagini sulla retina le immagini generate non saranno nitide ma sfuocate. Tale condizione definisce i difetti di refrazione.

 

MIOPIA

Nella miopia le immagini vanno a fuoco davanti alla retina (fig. 5 e 6). Nella maggior parte dei casi ciò è dovuto ad un eccessiva  lunghezza antero- posteriore del bulbo oculare.  E’ il vizio di refrazione più diffuso e colpisce circa il 25 della popolazione. Spesso  ha una trasmissione ereditaria.  Nella miopia la visione è sfuocata da lontano e nitida da vicino.  Per correggere  la miopia è possibile utilizzare occhiali, lenti a contatto o ricorrere alla chirurgia refrattiva

Fig. 5  refra5Fig.6   refra6

Fig. 5 e 6. Nell’occhio miope il fuoco delle  immagini degli oggetti lontani si forma davanti alla retina generando immagini  sfuocate.

 

IPERMETROPIA

Nell’ipermetropia, Il fuoco cade dietro la retina (fig. 7 e 8). l’occhio è troppo corto rispetto alle capacità refrattive delle strutture che costituiscono il sistema di lenti dell’occhio. Ciò comporta l’incapacità di vedere immagini nitide da lontano e vicino. Tuttavia, fino ad un certo grado di ipermetropia, il soggetto giovane  è in grado di servirsi dell’ accomodazione  per mettere a fuoco gli oggetti lontani. Quando la capacità accomodativa comincia ad esaurirsi, il soggetto ipermetrope vedrà  prima le immagini sfuocate da vicino , poi anche da lontano. La correzione dell’ipermetropia può essere eseguita con occhiali, lenti a contatto o ricorrendo alla chirurgia refrattiva

Fig. 7  refra7 Fig.8  refra8

Fig. 7 e 8. Nell’occhio ipermetrope il fuoco si forma dietro la retina. La possibilità di vedere le immagini nitide dipende dalla capacità del cristallino di spostare in avanti il fuoco sulla retina.  

 

ASTGMATISMO

L’astigmatismo si verifica quando la cornea presenta curvature diverse lungo gli assi principali. Le immagini non generano un solo fuoco ma due (fig. 9 e 10). Solo uno dei due fuochi può collocarsi sulla retina, l’altro può collocarsi davanti o dietro. Se un fuoco si forma sulla retina  e l’altro davanti si genera un  astigmatismo miopico, se un fuoco si forma sulla retina e l’altro dietro si genera un astigmatismo ipermetropico. Qualora un fuoco si formi davanti alla retina ed un altro dietro la retina si genera un astigmatismo misto. Le immagini prodotte in un occhio astigmatico sono sfuocate e con un certo grado di deformazione. L’astigmatismo spesso si associa alla miopia o all’ipermetropia . E’ possibile correggere l’astigmatismo con occhiali, lenti a contatto o ricorrendo alla chirurgia refrattiva.

Fig.9  refra9       Fig.10  refra10

Fig. 9 e 10. La differenza di curvatura fra gli assi della cornea mostrate in figura  9 generano due distinti fuochi   come illustrato in  figura 10

 

PRESBIOPIA

Non è una vero e proprio difetto di refrazione ma una condizione fisiologica dell’invecchiamento. Si verifica quando il  meccanismo che consente al cristallino di modificare la sua curvatura (accomodazione) comincia ad esaurirsi.

Il soggetto giovane può vedere nitidamente da lontano e da vicino poiché è in grado di modificare la curvatura del cristallino attraverso un meccanismo definito accomodazione. Ciò consente di mettere di spostare sulla retina  il fuoco delle immagini di oggetti vicini che altrimenti si collocherebbe dietro la retina (fig 11)

refra11

Fig. 11. La capacità di modificare la curvatura del cristallino permette di spostare sulla retina il fuoco delle immagini provenienti dagli oggetti vicini  

La progressiva perdita della capacità accomodativa con l’età fa si che il soggetto  emmetrope non sia più in grado di vedere le immagini da vicino in modo nitido. Ciò si verifica  intorno ai 40-45 anni. Questa condizione è chiamata presbiopia. La presbiopia si può correggere con occhiali. Esistono anche opzioni chirurgiche per la correzione della presbiopia

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