Domande sulla Cataratta

La cataratta è una opacizzazione del cristallino, una lente che è posta all’interno dell’occhio.
La cataratta provoca una alterazione della qualità della visione; dapprima si possono presentare aloni intorno alle fonti luminose e immagini sdoppiate, poi un progressivo annebbiamento a volte associato alla comparsa di miopia.
La cataratta va operata con un intervento chirurgico che, di solito si esegue ambulatorialmente. Il paziente, dopo l’intervento viene dimesso e rivisitato il giorno successivo.
Generalmente l’intervento viene eseguito in anestesia locale con gocce di collirio. Alcuni chirurghi preferiscono utilizzare l’anestesia con iniezione per bulbare. L’anestesia generale è indicata solo in quei pazienti che non sono in grado di collaborare (bambini, o persone affette da gravi disabilità).
Oggi l’intervento di catratta prevede dei tempi di recupero molto brevi. In alcuni casi già il giorno dopo il paziente è in grado di svolgere le proprie abituali attività. In caso di cataratta più evvolute in recupero completo avvien da 1 a 3 settimane.
Tutte i reparti di oculistica in cui si esegue attività chirurgica in genere eseguono la chirurgia della cataratta.
L’intervento di cataratta prevede l’inserimento all’interno del sacco capsulare del cristallino di una lente intraoculae. Si può scegliere la elnti in modo da correggere miopiae ipermetropia. Per la correzzione del’astigmatismo sono necessarie particoari lenti che vanno scelte in base alle carattreistiche che tengono conto del difetto astigmatico (lenti toriche). Per correggere la presbiopia sononecessarie lenti con ottiche con zne di potere refrattivodiffferenti (lenti multifocali). L’impianto di lenti multifocali richiede inoltre un attento esame dlleabitudini di vita del paziente edeel sue aspettative.
L a cataratta secondaria è una opacizzazione della capsula posteriore del cristallino tessutto che chevine conservato durante l’intervento per poter accoglier la lentina intraocualre. Aseguito di un proceso di proliferazione cellulare la capsula posteriore può opacizzarsi provocando un calo del visus. Il trattamento dellla cataratta secondaria non necessita di in tervento ma di un trattamento ambulatoriale eseguito alla lampada a fessura chiamato capsulotomia YAG laser che restituisce l’acuità visiva precedente alla formazione della cataratta secondaria
L’intervento di cataratta nel paziente affertto da retinopatia diabetica può costutire uno stimolo aggravante la retinopatia. L’esecuzione dell’intervento deve essere preceduta e seguita da un attento monitoraggio della retinopatia diabetica. Nel paziente diabetico non affetto da retinopatia, l’intervento di cataratta si associa ad un maggior incidenza di comparsa di edema maculare cistoide rispetto alla popolazione generale.
L’edema maculare cistoide è un edema che interessa la retina nella sua regione più nobile, la macula. E’ risposta infiammatoria al trauma chirurgico che può raramente comparire dopo l’intervento e comporta un non adeguato recupero visivo. Si risolve dopo un adeguato trattamento medico.
L’assunzione dei farmaci per l’ipertrofia prostatica può comportare la comparsa del’ IFIS ( inta operative floppy iris syndrom ) ovvero una condizione di particolare mobilità dell’iride durante l’intervento che può complicare l’attività delchirurgo. E’ bene che il chirurgo conosca se il paziente assume queste terapie per programmare adeguatamente la procedura chirurgica. La sospensione preventiva della terapia non sempre modifica la situazione.
Di solito l’esecuzione dell’intervento di catartta eseguito in pazienti affetti da glaucoma cronico con terapia compensata non richiede particolari precauzioni. Inoltre spesso si assiste ad un riduzione dei valori della pressione oculare nei pazienti glaucomatosi che hanno eseguito l’intervento.

Approfondimento sull’argomento “Cos’è la cataratta”